Risarcimento del danno da infedeltà coniugale: requisiti, importi e come ottenerlo
Quando il tuo matrimonio da sogno si trasforma in un incubo per colpa del partner, puoi chiedere un risarcimento del danno da infedeltà coniugale? La risposta è sì, ma solo in presenza di condizioni ben precise.

Quando il tuo matrimonio da sogno si trasforma in un incubo per colpa del partner, puoi chiedere un risarcimento del danno da infedeltà coniugale? La risposta è sì, ma solo in presenza di condizioni ben precise.
Il risarcimento dei "danni da matrimonio", meglio definiti danni endoconiugali, può essere richiesto solamente in presenza di comportamenti del partner così gravi da andare ben oltre la semplice violazione dei doveri matrimoniali, sino a ledere i diritti fondamentali della persona garantiti dalla Costituzione e dai Codici.
I 5 comportamenti che danno diritto al risarcimento dei danni endoconiugali
Questi gravi comportamenti riguardano essenzialmente cinque condotte censurabili ed esasperate, tali da causare gravi conseguenze psicofisiche e reputazionali nel partner:
1. Adulterio commesso in modalità tali da mettere a repentaglio la reputazione, la stabilità psicologico-emotiva e la sicurezza del partner.
Quando l'adultero nella coppia di coniugi non si limita semplicemente al mancato rispetto dell'obbligo di fedeltà matrimoniale (per il quale può essere richiesto solamente l'addebito della separazione, con conseguente perdita dei diritti ereditari e al mantenimento), ma nel commettere adulterio umilia pubblicamente il partner o ne lede gravemente la dignità e il benessere psico-fisico o lo espone a malattie sessualmente trasmissibili. Riconoscere per tempo i segnali di un tradimento è il primo passo per tutelarsi: ne parliamo in dettaglio nell'articolo Come scoprire un tradimento: 10 segnali da non ignorare.
In una causa di separazione per addebito una Cliente è stata aiutata dagli investigatori privati dell'agenzia investigativa Octopus a provare che il marito fosse lo zimbello del Golf Club, coinvolgendo la reputazione della moglie iscritta con lui da molti anni, perché il fedifrago ci portava regolarmente anche l'amante senza alcuna cautela nel tenere nascosta la relazione extra-coniugale.
2. Violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Prevista dall'Art. 570 C.P., si verifica quando uno dei due coniugi abbandona l'altro, deprivandolo dei minimi mezzi di sussistenza. Spesso quest'obbligo persiste anche tra ex-coniugi separati e la sua mancata ottemperanza viene aggravata in presenza di figli minorenni, cui il giudice ha già stabilito un assegno di mantenimento (Art. 570-bis c.p.).
L'abbandono del tetto coniugale di per sé è stato depenalizzato, tuttavia può comportare l'addebito della separazione, se commesso in assenza di una giustificazione (ambiente domestico intollerabile, violenze) e opportunamente comunicato (a mezzo telegramma o via messaggio da conservare nel telefono mobile), poiché la convivenza dei coniugi è annoverata tra gli obblighi matrimoniali (Art. 143 C.C.). Sulla tempestività di questi passaggi trovi indicazioni utili nell'articolo I "separati in casa" e la tempestività del ricorso di separazione per addebito.
Recentemente una Cliente si è rivolta alla mia agenzia investigativa Octopus di Cassano d'Adda, perché il marito, utilizzando la scusa di un lavoro in trasferta, era assente da settimane e da diversi giorni si era persino reso irraggiungibile al cellulare non dando notizie di sé, né inviando soldi per le necessità familiari.
L’intera famiglia si trovava in gravi difficoltà di sussistenza, non avendo la donna parenti o amici cui chiedere aiuto né altre fonti di reddito, poiché il marito aveva preteso da sempre che la moglie restasse a casa ad occuparsi dei figli.
Lo rintracciai in un albergo insieme a un'altra donna con cui aveva iniziato una relazione extra-coniugale e l'avvocato della mia Cliente ottenne una separazione molto favorevole, poiché l'uomo rischiava la condanna in base all'Articolo 570 del Codice Penale.
La violazione potrebbe configurarsi anche quando il coniuge, ludopatico o tossicodipendente o per qualsiasi altra ragione, dilapida il patrimonio familiare e sperpera i beni del coniuge o destinati ai figli minori.
La violazione degli obblighi di assistenza familiare, unitamente a reati di violenza privata (Art. 610 c.p.) ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni (Art. 392 c.p.), si potrebbe configurare anche quando, a seguito di una discussione o della scoperta di un tradimento, si "butta fuori casa" il partner, cambiando le serrature dell'abitazione coniugale.
Colsi la moglie di un mio Cliente in flagrante adulterio. Consegnai il report all'uomo che tornò a casa e, mentre la moglie era al lavoro, chiamò un fabbro per far cambiare tutte le serrature e impedire il rientro a casa della moglie.
Per fortuna, il Cliente mi telefonò prima che la moglie rincasasse e gli suggerii di fingere d'aver perso le chiavi, di consegnare una copia del nuovo mazzo anche alla moglie e di non fare nulla di avventato fino a che non avesse sentito un avvocato.
3. Violenza psicologica e verbale
Quando da parte di un coniuge ai danni dell'altro o della prole perdurano comportamenti maltrattanti tali da creare forte disagio nella vittima e guastare la serenità in famiglia.
4. Violenza fisica.
Qualora si verificasse anche solamente un episodio di aggressione da parte di uno dei due coniugi ai danni dell'altro.
5. Violenza assistita.
Quando alla violenza fisica e psicologica praticata al coniuge, assistono anche i figli minori. Si tratta di un'aggravante del maltrattamento contro familiari (Art. 572 c.p.).

Per ottenere il risarcimento da danni endoconiugali, la condotta censurabile deve essere intollerabile e lesiva per la sua gravità o durata nel tempo.
Per un consulto gratuito e riservato (+39) 335 77 57 613 (anche WhatsApp, Telegram, Signal) Francesco Finanzon — Investigatore Privato Matrimonialista
Presupposti, quantificazione e modalità per chiedere il risarcimento dei danni endoconiugali
Generalmente i risarcimenti da danni endoconiugali partono da qualche migliaio di euro sino a 50.000 euro nei casi più gravi. Così come è meglio raggiungere un buon accordo di separazione o divorzio consensualmente piuttosto che giudizialmente, nella mia esperienza di investigatore privato matrimonialista ho assistito bravi avvocati ottenere ottimi risarcimenti da danni endoconiugali in sede stragiudiziale.
Chi lamenta danni endoconiugali deve dimostrare l'entità del danno e il nesso di causalità attraverso quattro attività essenziali:
La richiesta di aiuto presso uno psicologo in grado, oltre che di assistere la vittima, anche di certificare l'entità del danno nei casi di maltrattamenti psicologici e comportamenti gravemente lesivi della dignità della persona, nonché di dare testimonianza in aula di Giustizia.
In simili cause la controparte tenterà di addurre concause o patologie pregresse per sgravare le proprie responsabilità; pertanto, è consigliabile raccogliere prove sull'inconsistenza di concause e sulla perfetta guarigione da eventuali trascorse patologie.
Nei casi di violenza fisica è indispensabile la puntuale richiesta di cure presso il Pronto Soccorso e la conservazione dei referti, nonché la presentazione di denuncia presso le Autorità per le lesioni subite.
Le intercettazioni tra presenti per comprovare i maltrattamenti subiti, il disagio arrecato anche alla prole e per cristallizzare eventuali dichiarazioni di potenziali testimoni. Normalmente le intercettazioni tra presenti all'interno delle abitazioni sono illegittime, poiché si considera la casa un luogo dall'elevata aspettativa di privacy; tuttavia, quest'ultima è derogata in presenza di comportamenti criminali all'interno delle mura domestiche.
La conservazione sul proprio smartphone di messaggi che corroborano le ragioni della vittima.
L'individuazione di parenti, vicini di casa e conoscenti disponibili a testimoniare sulle violenze. In questa ricerca di potenziali testimoni bisogna tenere presente che i magistrati preferiscono e danno maggior peso a testimonianze provenienti da soggetti non troppo legati alla vittima per amicizia o vincoli parentali.
Purtroppo, nella maggior parte dei casi seguiti dalla mia agenzia investigativa Octopus il coniuge-vittima fatica ad attenersi alle indicazioni sopra elencate, pentendosi poi amaramente di non aver fatto tutto il possibile per proteggere sé stesso e la parte debole della sua famiglia. Sull'importanza di agire senza esitazioni si legga anche Indagini su infedeltà matrimoniale: il tempismo è tutto.
Qualche anno fa si è rivolto al mio Studio Investigativo Octopus un uomo vittima di un grave caso di maltrattamenti e alienazione parentale, culminata nella sottrazione di minore con tanto di mandato di cattura internazionale a carico della moglie.
Il marito-vittima una volta recuperato il figlio, ignorando i miei consigli, non si è costituito parte civile né ha voluto infierire sulla moglie, perché "pur sempre madre di mio figlio", sebbene la donna avesse adottato comportamenti veramente disdicevoli.
Nel momento in cui sto scrivendo, l'uomo si sta difendendo da false accuse di abusi sessuali sul figlio avanzate falsamente dalla moglie e piene di incongruenze tali da farle presto decadere. Tuttavia, l'indulgenza dell'uomo ha solo allungato i patimenti del figlio, per il quale avrebbe potuto richiedere l'affidamento super esclusivo a tempo debito.
Per capire in quali casi si può arrivare a una misura estrema di affidamento della prole, e cosa comporta per i genitori, consulta l'approfondimento Affidamento esclusivo o super-esclusivo dei figli. Cosa comporta?.
A seguito della Riforma Cartabia, per snellire la procedura, la domanda di risarcimento può essere inserita direttamente all'interno dello stesso atto di separazione giudiziale (art. 473-bis.39-40-41 c.p.c.). Infatti, il risarcimento dei danni endoconiugali riguarda esclusivamente il coniuge danneggiato in quanto persona e può essere ottenuto anche in presenza di una separazione consensuale senza addebito.
Spesso i danni endoconiugali emergono dopo la separazione e il divorzio a seguito di un percorso di sostegno psicologico; pertanto, è possibile avviare una causa civile separata contro l'ex-coniuge, rispettando il termine di prescrizione di cinque anni dal momento in cui il danno si è manifestato.
Inoltre, la sentenza della Cassazione n. 18853 del 15.09.2021 ha sancito che il coniuge può chiedere il risarcimento del danno anche in assenza di una formale dichiarazione di addebito della separazione.
La richiesta risarcitoria poggia sugli articoli del Codice Civile n. 2043 ("Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno") e n. 2059 relativo al riconoscimento del danno non patrimoniale.
In Italia la Legge non prevede di rivalersi sull’amante del proprio coniuge. Tuttavia, se qualcuno adotta condotte petulanti e fastidiose contro il legittimo consorte del proprio amante può essere denunciato per molestie o stalking, oppure diventare corresponsabile dei danni endoconiugali sopra descritti.

Nei casi di risarcimento da danni endoconiugali le figure dello psicologo e dell'investigatore privato matrimonialista giocano un ruolo fondamentale.
Il ruolo del detective privato matrimonialista nella raccolta delle prove per dimostrare i danni endoconiugali
La dimostrazione e la raccolta delle prove valide in Giudizio sui danni endoconiugali sono a carico della vittima e devono agire su tre fronti:
L'iniziativa dello stesso interessato attraverso denunce, percorsi di psicanalisi, perizie mediche e intercettazioni tra presenti come sopra spiegato.
L'intervento degli investigatori privati dell'Ufficio Investigativo Octopus che raccolgono prove dell'infedeltà e delle modalità in cui essa viene commessa. Se non sai come muoverti nella scelta di un professionista affidabile, leggi anche Come scegliere l'investigatore privato in caso di separazione coniugale.
Si rivolse a me un uomo che sospettava l'infedeltà della moglie. Venne presso la mia agenzia investigativa Octopus di Milano accompagnato da suo padre, la cui presenza ingombrante mi insospettì sin da subito.
Scoprii che la donna frequentava da poco un suo collega, ma che era anche da anni l'amante di suo suocero; quest'ultima scoperta sconvolse il mio Cliente. Ottenni le prove del triangolo boccaccesco attraverso un benzinaio chiacchierone che serviva tutti i tre personaggi e il mio Cliente fu in grado di chiedere un giusto indennizzo.
Inoltre, il detective privato può aiutare la vittima ad eseguire e trascrivere le intercettazioni tra presenti.
Trattandosi di danni per lo più psicologici, morali e non economici, la prova regina per quantificare il danno endoconiugale viene fornita dalla perizia psicologica o psichiatrica.

In Italia i danni endoconiugali sono riconosciuti dal 2005.
In Italia i danni endoconiugali (o illeciti endofamiliari) sono stati riconosciuti a partire dal 2005, grazie alla sentenza di Cassazione n. 9801 del 10.05.2005, e da allora l'agenzia investigativa Octopus ha affrontato numerosi casi. Se sospetti un tradimento e desideri approfondire l'intero percorso di separazione, la guida La separazione coniugale: il P.O.V. del detective privato può aiutarti a orientarti tra i vari passaggi.
Per un consulto gratuito e riservato (+39) 335 77 57 613 (anche WhatsApp, Telegram, Signal) Francesco Finanzon — Investigatore Privato Matrimonialista
Domande e risposte sul risarcimento del danno da infedeltà coniugale
1. Il semplice tradimento dà diritto al risarcimento del danno?
No. Il semplice tradimento, cioè la violazione dell'obbligo di fedeltà, dà diritto solo all'addebito della separazione, con conseguente perdita dei diritti ereditari e al mantenimento. Per ottenere un vero e proprio risarcimento del danno endoconiugale, l'infedeltà deve assumere connotati aggravati: umiliazione pubblica, grave lesione della dignità o esposizione a malattie sessualmente trasmissibili.
2. Quanto si può ottenere di risarcimento per danni endoconiugali?
Gli importi variano da qualche migliaio di euro fino a 50.000 euro in base alla gravità della condotta, alla durata del comportamento lesivo e all'entità del danno psicofisico documentato da perizia medica o psicologica.
3. È necessaria la sentenza di addebito per chiedere il risarcimento?
No. La sentenza della Cassazione n. 18853 del 15.09.2021 ha stabilito che il risarcimento del danno endoconiugale può essere richiesto anche in assenza di una formale dichiarazione di addebito della separazione, e persino in presenza di una separazione consensuale.
4. Entro quanto tempo si può chiedere il risarcimento?
La domanda può essere inserita direttamente nell'atto di separazione giudiziale, oppure può essere proposta con una causa civile separata entro il termine di prescrizione di cinque anni dal momento in cui il danno si è manifestato, anche se questo avviene dopo la separazione o il divorzio.
5. Quali prove servono per dimostrare i danni endoconiugali?
A seconda della situazione, servono: una perizia psicologica o psichiatrica che certifichi l'entità del danno in caso di maltrattamenti psicologici; i referti del Pronto Soccorso in caso di violenza fisica, cui devono seguire le opportune denunce penali e loro integrazioni; le intercettazioni tra presenti (legittime anche tra le mura domestiche quando riguardano comportamenti criminali); il report dell’investigatore privato firmato e corredato di prove video-fotografiche sulle modalità in cui viene arrecato il danno endoconiugale; i messaggi conservati sullo smartphone e le testimonianze di parenti, conoscenti o, meglio ancora, soggetti terzi non legati alla vittima.
6. Che ruolo ha l'investigatore privato in una causa per danni endoconiugali?
L'investigatore privato matrimonialista raccoglie le prove dell'infedeltà e delle modalità con cui viene commessa, documenta i comportamenti lesivi del coniuge e può assistere la vittima anche nell'esecuzione e trascrizione delle intercettazioni tra presenti, materiale spesso decisivo per l'avvocato in sede di giudizio o di trattativa stragiudiziale.
7. Il risarcimento dei danni endoconiugali è cumulabile con l'addebito della separazione?
Sì. L'addebito della separazione e il risarcimento del danno endoconiugale sono due istituti distinti e possono coesistere: il primo incide sugli aspetti patrimoniali legati alla fine del matrimonio (mantenimento, eredità), il secondo ristora il danno non patrimoniale subito dalla persona ai sensi degli articoli 2043 e 2059 del Codice Civile.
Per un consulto gratuito e riservato
(+39) 335 77 57 613 (anche WhatsApp, Telegram, Signal)
Francesco Finanzon — Investigatore Privato Matrimonialista
Articoli correlati
Problemi e separazione tra coppie internazionali
Separazioni e divorzi internazionali con figli minorenni. I consigli dell’investigatore privato matrimonialista.
Affido condiviso: la felicità dei figli durante la separazione e il divorzio
Come affrontare l'affido condiviso riducendo al minimo l'impatto sui figli
Ci sono adulteri destinati a restare segreti e adulteri funzionali alla catarsi della coppia
Dopo 45 anni di carriera come detective privato Francesco Finanzon ha sviluppato un intuito particolare nel riconoscere le difficoltà dell’incarico da come il cliente raccolta la scoperta dell’infedeltà del partner
La crisi del 70° anno: i casi d’infedeltà coniugale senior
Con l’allungamento della vita e, soprattutto, della sua qualità aumentano le richieste di indagini su presunte infedeltà matrimoniali di coniugi che hanno superato la settantina.
Seguire i soldi: le indagini patrimoniali e finanziarie dell’investigatore privato
Un’abilità dell’investigatore privato consiste nel saper “seguire i soldi”, perché la maggior parte dei delitti e comportamenti scorretti ha movente economico e produce proventi illeciti.
